Sonnets from the Portuguese


Per il diciottesimo compleanno di Buffy, Angel dona alla sua amata la stupenda raccolta di poemi d'amore composti da Elizabeth Barrett Browning [per maggiori dettagli leggi la sezione 'Why Immortal Lovers?']. Con la potenza di parole forti come quelle raccolte in questo capolavoro, che non può assolutamente mancare nella libreria degli immortal shippers, l'uomo 'sussurra' a Buffy - senza scene plateali ma con modestia e gentilezza d'animo, in un atteggiamento schivo che è proprio di lui, pieno di attenzioni e rispetto profondo - cosa lei rappresenta per lui e quale immenso amore lo leghi a lei, attraverso l'eternità dell'amore. Eccone alcuni stralci più belli:
XIV
If thou must love me, let it be for nought
Except for love's sake only. Do not say
"I love her for her smile--her look--her way
Of speaking gently,--for a trick of thought
That falls in well with mine, and certes brought
A sense of pleasant ease on such a day" -
For these things in themselves, Beloved, may
Be changed, or change for thee,--and love, so wrought,
May be unwrought so. Neither love me for
Thine own dear pity's wiping my cheeks dry, -
A creature might forget to weep, who bore
Thy comfort long, and lose thy love thereby!
But love me for love's sake, that evermore
Thou may'st love on, through love's eternity.
***
E se mi devi amare per null'altro sia
che per amore. Non dire
"L'amo per il suo sorriso--il suo sguardo--il suo modo
gentile di parlare,--per le sue idee
che si accordano alle mie, e per il senso di piacevole serenità
che queste cose mi hanno donato ogni singolo giorno" -
Queste cose in sé, Amato, possono
essere cambiate o cambiare per te,--e un così fatto amore
può disfarsi. E ancora non amarmi per
la tua cara pietà che asciuga strofinando le mie guance, -
giacché può scordare il pianto chi ebbe a lungo il tuo
conforto, e perdere così il tuo amore!
Ma amami solo per amore dell'amore, che cresca in te
sempre di più, attraverso l'eternità dell'amore.
XLIII
How do I love thee? Let me count the ways.
I love thee to the depth and breadth and height
My soul can reach, when feeling out of sight
For the ends of Being and ideal Grace.
I love thee to the level of everyday's
Most quiet need, by sun and candlelight.
I love thee freely, as men strive for Right;
I love thee purely, as they turn from Praise.
I love thee with the passion put to use
In my old griefs, and with my childhood's faith.
I love thee with a love I seemed to lose
With my lost saints,--I love thee with the breath,
Smiles, tears, of all my life!--and, if God choose,
I shall but love thee better after death.
***
Come ti amo? Lascia che te ne annoveri i modi.
Ti amo fino alla profondità, all'altezza e all'estensione
a cui l'anima mia può tendere quando, sentendosi non vista,
tocca i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo nella sfera dei bisogni quotidiani più pacati,
alla luce del sole e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo puramente, allo stesso modo con cui essi si rivolgono alla Preghiera.
Ti amo con la passione che mettevo nelle mie passate sofferenze,
e con la speranza che possedevo da bambina;
Ti amo con quell'amore che credevo di aver smarrito
assieme ai miei santi perduti, -- ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime di tutta la mia esistenza! - e,
se Dio vuole, meglio ti amerò dopo la morte.
XLIV
Beloved, thou hast brought me many flowers
Plucked in the garden, all the summer through,
And winter, and it seemed as if they grew
In this close room, nor missed the sun and showers.
So, in the like name of that love of ours,
Take back these thoughts which here unfolded too,
And which on warm and cold days I withdrew
From my heart's ground. Indeed, those beds and bowers
Be overgrown with bitter weeds and rue,
And wait thy weeding; yet here's eglantine,
Here's ivy!--take them, as I used to do
Thy flowers, and keep them where they shall not pine.
Instruct thine eyes to keep their colours true,
And tell thy soul, their roots are left in mine.
***
Amato, molti fiori colti in giardino mi portasti
attraverso tutte le estati e gli inverni,
fiori che qui, in questa stanza chiusa, parevano
sbocciare come se non mancasse loro né il sole né la pioggia.
Allo stesso modo, in nome di quel nostro amore,
raccogli questi pensieri qui pure dischiusi,
che io presi nei giorni caldi e freddi dal terreno del mio cuore.
In verità, queste aiuole e i pergolati
si sono ricoperti di ruta ed erbe amare,
e aspettano che tu li poti; c'è anche l'edera,
c'è la rosa canina!--conservali, come io feci con i tuoi fiori,
e mettili dove non appassiscano.
Insegna ai tuoi occhi come conservarne i veri colori,
ed alla tua anima dì che le loro radici sono rimaste nella mia.
Legge 22 aprile 1941 n. 633 Art. 70
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